Pit Stop WEST4

Care amiche e cari amici,
se ci leggete qua sapete anche che Sabato 31 Gennaio c’è stata la prima tappa di WEST4 a Napoli Ponticelli, Barra San Giovanni a Teduccio.
Modestia a parte, pensiamo di poter dire che è stata un successo, dovuto naturalmente all’impegno, alla dedizione e alla generosità di tutti coloro che a vario titolo ci hanno lavorato, oltre che a un pizzico di fortuna, che come sappiamo non fa mai male. Un successo che si poteva leggere sulle facce e nelle parole di chi ha scelto di stare con noi Sabato all’Istituto Comprensivo Marino Santa Rosa di Ponticelli; che si può leggere nei commenti sui social network; che sarà ancora più evidente da qui a poco quando saranno disponibili i video con le talk dei diversi speaker.

Sono dunque giorni di gioia e di soddisfazione, che speriamo di poter condividere il più a lungo possibile con il numero più grande possibile di voi (a proposito, affinché ciò accada, avremo bisogno di tutta la vostra passione e di tutta la vostra capacità di condivisione sui social network).

A noi che in qualche modo siamo i padri dell’iniziativa, spetta sicuramente godere con voi la gioia e la soddisfazione, ma spetta anche, ancora di più, fare un’analisi puntuale dello stato dell’arte e riflettere su come procedere per fare in modo che la creatura WEST4 cresca nel modo migliore possibile, attivi processi di creazione di senso e di conferimento di significato delle comunità con le quali interagisce, diventi l’occasione per un recupero di identità e di protagonismo sociale prima ancora che individuale, delle comunità e non solo delle persone.

Per ragionare di tutto questo ieri ci siamo visti, abbiamo discusso a lungo, abbiamo valutato le diverse possibilità in campo e siamo arrivati alla conclusione che continuare a lavorare come abbiamo fatto per WEST4 Napoli, senza aver prima messo su una struttura adeguata, senza un budget, potendo contare esclusivamente sulla nostra capacità di lavoro e di investimento e sui nostri sistemi di relazione vorrebbe dire di fatto votare il nostro progetto alla morte per sfinimento, come quando si mette su una rivista e dopo pochi numeri si è costretti a chiuderla. 

Ci siamo detti no, WEST4 deve vivere, non può e non deve morire, e per fare questo abbiamo deciso di fare un pit stop, di portare la macchina ai box, di rinviare le due tappe già fissate a Roma e a Reggio Emilia e di lavorare per creare la squadra e mettere a posto i tasselli che ci possano portare nei prossimi 3 anni a raccontare le storie di almeno 10 – 12 periferie italiane.

Come potete immaginare, decisioni di questo tipo non si prendono a cuor leggero, con animo sereno però si. Vedete, altri si sarebbero fermati ancora prima di WEST4 Napoli, quando ci siamo resi conto che la fatica e le cose da fare erano molto al di là di quelle che immaginavamo (ebbene sì, il fare è anche questo, verificare che alcune delle cose che avevi pensato non erano del tutto giuste e altre persino sbagliate), e quando sono venuti a mancare alcuni affidamenti importanti; noi abbiamo scelto di andare avanti, perché abbiamo ritenuto necessario tirare fuori WEST4 dalla scatola dei progetti e farlo diventare realtà. Con le nostre risorse e con l’aiuto generoso di  tante amiche e tanti amici ci siamo riusciti, e di questo – vogliamo ribadirlo ancora , siamo felici. Però cedere all’orgoglio, continuare come prima, non mettersi nella condizione di ripartire con la forza necessaria a una realtà di questo tipo, sarebbe stato un errore imperdonabile.

Fare bene le cose vuol dire anche saper prendere decisioni di questo tipo. 
Forza dunque, diamoci da fare, che nel mentre noi facciamo quello che dobbiamo fare c’è un mondo intero di storie da condividere e come sempre avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza, di tutta la vostra forza e di tutta la vostra passione.
Buona partecipazione.

vincenzo moretti e alessio strazzullo

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WEST4 – INVITO

WEST4  e Istituto Comprensivo Marino Santa Rosa
sono lieti di invitarvi a
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[#ponticelli #barra #sangiovanni]

Sabato 31 Gennaio 2015 ore 16.30
Istituto Comprensivo Marino Santa Rosa
via Luigi Volpicella 372/g Ponticelli, Napoli

#ilcentroallaperiferia
#questavoltacambiamoleregole

Speaker:
Gaetano Cafiero
Antonella Di Nocera
Salvatore Fonzo
Francesca Guerretta
Anna Marrone
Gino Napolitano
Vincenzo Paparone
Antonio Romano
Francesco Uccello
Giorgio Ventre
Carlo Ziviello

WEST4 [Work Education Social Technology for] è il primo format delle periferie italiane ed è nato per dare voce alle idee, alle energie,  ai progetti, alle iniziative e ai fatti positivi che ogni giorno accadono lontano dalle luci della città, nonostante le tantissime difficoltà, grazie al lavoro e all’impegno di persone, associazioni, imprese, ecc. che non intendono rinunciare alla possibilità di cambiare le regole del gioco.

Ciascuno speaker avrà a disposizione 5 minuti per raccontare la propria idea, il proprio progetto, la propria esperienza sul territorio, i propri obiettivi per il futuro prossimo venturo.

La narrazione di ciascuno speaker sarà filmata e pubblicata su WEST4 Channel, il canale Youtube dedicato.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Alessio Viscardi c’è

viscardi1Giornalista, reporter per Fanpage.it, cresciuto a Ponticelli – nel cosiddetto “Lotto Zero”.
Come reporter ha collaborato con Il Fatto Quotidiano, Il Corriere della Sera, L’Espresso e le agenzie stampa LaPresse e H24. Ha curato la realizzazione di programmi e servizi per Web Tv e diretto il progetto “cittadinigiornalisti”.
Assieme al gruppo Valigia Blu ed alla piattaforma YouCapital.it ha portato a termine il primo esperimento di giornalismo partecipativo d’inchiesta finanziato dalla popolazione e pubblicato su L’Espresso: “Discarica Vesuvio”.
In collaborazione con il periodico L’InchiESTa è stato finalista al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia – Premio Eretici Digitali, con il lavoro: I Veleni di Napoli Est.

31 gennaio 2015. Ponticelli. Salvatore Fonzo c’è

fonzoSalvatore Fonzo vive a Napoli con la moglie Liliya e suo figlio David.
Classe 1976, diplomato al Liceo Calamandrei di Ponticelli, nonni di San Giovanni e molti amici di Barra: “Ho speso più del 50% della mia vita nella zona Orientale, dove ho capito che le difficoltà possono essere considerate grandi opportunità per allenarsi alla vita”.
Dopo la laurea in Statistica decide di realizzare un prodotto che fino ad allora aveva solo immaginato e che avrebbe potuto portare una rivoluzione nel settore dell’abbigliamento: una chiusura magnetica sicura e adatta a qualsiasi capo di abbigliamento. Così dopo circa tre anni di studio e nuovi prototipi nasce la camicia che chiama Mshirt: una camicia di stile, dotata di un nuovo sistema di chiusura magnetica brevettato, pratica da indossare come una Tshirt.
Nel 2013, insieme alla moglie, costituisce la Startup YouareU. Il progetto è quello di lanciare un nuovo Brand di abbigliamento basato sull’innovativo sistema di chiusura e cominciano a vincere le business competition dedicate alle startup.
Primi su 50 idee innovative presentate a Città della Scienza durante il “Creative Factory” 2013.
Una delle tre migliori startup Campane selezionate da Mind the Bridge per volare a San Francisco.
Unicredit la sceglie come idea finalista per il premio Speciale del “Premio Gaetano Marzotto 2014”.
L’SMI (Sistema Moda Italia Gruppo Giovani) le conferisce il riconoscimento: Premio all’Innovazione 2014.
Chiudono l’anno presentando il progetto su Kickstarter (una piattaforma di Crowdfunding su internet che permette di farsi finanziare un progetto innovativo con la promessa di inviare il prodotto al finanziatore entro un paio di mesi dal raggiungimento dell’importo richiesto) e viene finanziata per una somma di circa $20.000 da persone di tutto il mondo: “invieremo Camicie dalla West Coast alla Nuova Zelanda”.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Vincenzo Paparone c’è

paparoneNato nel 1982, diplomato nel 2000 come perito elettrotecnico, Vincenzo Paparone decide di intraprendere l’attività del papà, acconciatore.
Dal 2000 al 2005 frequenta l’ANAM (Accademia Nazionale Acconciatori Misti), dove gli viene riconosciuto il diploma di docente e dove giovanissimo a soli 23 anni viene premiato come miglior acconciatore italiano.
Quegli anni rappresentano solo un punto di partenza per Vincenzo che decide di partire e di iniziare un nuovo percorso formativo in Inghilterra, presso una delle scuole più apprezzate a livello mondiale: Toni&Guy Academy.
Qui vive i suoi anni migliori, impara e apprende nozioni importanti tanto che ritorna in Italia per trasformare quella che dal 1981 era a Barra la bottega del papà in uno dei punti di riferimento della città.
Nasce così “Identity” dove l’attività artigianale del parrucchiere di unisce ad attività culturali ed artistiche volte alla ricerca di se stessi, della propria identità.
Nel 2009 viene premiato come miglior brand emergente del Sud Italia, nel 2012 come miglior salone del Sud Italia, e da allora ad oggi Identity si occupa di moda attraverso shooting fotografici di grandi marchi nazionali ,di tante iniziative culturali e non solo.
Tra un mese si realizzerà un altro sogno e grande scommessa, una nuova struttura di 550 mq dove si uniranno salone, centro benessere, accademia, consulenza fiscale e aziendale, assistenza grafica e software gestionale; più di 20 risorse impiegate per rendere il progetto “Kapera” il polo di riferimento per l’hairstyle.
La struttura si trova in un altro punto strategico della periferia est di Napoli, Via Brin, che si avvia a essere riqualificata guardando a come si sono sviluppate le periferie della vecchia Europa.
Si è scelto ancora una volta la periferia perché pensa che più dei luoghi sono le persone a fare la differenza.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Imma Cerasuolo c’è

cerasuolo

Nata a Napoli il 18 giugno del 1980 inizia a nuotare all’età di 7 anni per un accenno scoliotico, ma presto la passione per il nuoto la porta a intraprendere la carriera pre-agonistica e poi quella agonistica.
Atleta fuori dal comune, viene catapultata da un grave incidente in moto – perde l’uso del braccio destro -, dal mondo degli atleti “normodotati” a quello dei disabili ma lei non s’è scoraggiata ed è riuscita a vincere.
Dapprima due medaglie d’argento ai mondiali di nuoto per disabili in Argentina, poi la medaglia d’oro dei 100 metri farfalla e la medaglia d’argento dei 200 metri misti ai Giochi Paraolimpici di Atene nel 2004.
Il Coni l’ha nominata “atleta dell’anno”.
Oltre che sulla sua grande determinazione, la Cerasuolo ha potuto contare sul sostegno del Centro Ester di Barra, una Onlus che svolge attività educative, culturali, sociali e riabilitative nella periferia napoletana ed è affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili.
Ha fatto parte della squadra azzurra per le paralimpiadi di Londra 2012, allenata da Umberto Vela.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Giovanni Savino c’è

savino1Giovanni Savino ha ricevuto nel 2013 il premio “Miglior progetto italiano di cittadinanza critica”  dalla Commissione Europea ed è impegnato nella lotta alla camorra attraverso le arti circensi e il teatro civile.
Presidente dal 2010 della cooperativa sociale Il Tappeto di Iqbal e direttore del Circo Sociale “Inlubal” di ragazzi di strada è tra i principali riferimenti nazionali e internazionali nella pedagogia non formale del Circo Sociale tanto da far entrare il quartiere di Barra all’interno della mappatura mondiale del Cirque du Soleil nel progetto Circo du Mondo.
Inizia il lavoro di strada come animatore sociale a artista sociale a soli vent’anni quando il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo premia per il lavoro svolto per i bambini con i bambini, a cui offre la possibilità di viaggiare e di ritornare a frequentare i banchi di scuola.
Da allora ha sempre lavorato su centinaia di minori a rischio del quartiere di Barra.
Ha creato una compagnia teatrale di teatro civile “la Stultifera Navis” e un gruppo di giovani trampolieri sputafuoco e parkour i “FireParkourTramps” con cui gira l’Italia in spettacoli teatrali, circensi e concerti riuscendo così a sostenere le spese quotidiane delle attività.
Attualmente collabora per i minori a rischio del quartiere di Barra con Save the Children, Garante Nazionale per i diritti Infanzia e Adolescenza, Fondazione Banco di Napoli Assistenza all’Infanzia, Commissione Europea, Libera contro le Mafie.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Anna Marrone c’è

marroneAnna Marrone,  nata a Napoli, quartiere Mercato, nasce in casa “settimina”, già  questo un miracolo, visto che  è  classe 1964.
Vive  a  Casalnuovo di Napoli con il marito Emilio e le figlie Nadia e Miriam. Napoletana fin nel midollo: dopo un po’ deve  andare a  sentire l’odore del mare e a toccarne le mura. Vive un rapporto di odio e amore con la sua città. Fondamentalmente  una sognatrice,  spera sempre che il miracolo avvenga e si  batte strenuamente per ciò in cui crede.
Assistente sociale, iscritta all’albo, per scelta, da oltre trent’anni si occupa  di ambiente, cultura, solidarietà, attraverso la fondazione e la  partecipazione a  diverse Associazioni , quali: Progetto Continenti o.n.g., Associazione Culturale Partecipazione, Atelier Remida Campania, Guaranà per il commercio equo-solidale.
Responsabile dei gruppi Shalom, itinerario biblico per adulti, attualmente organizza,  per l’Associazione Culturale Partecipazione,  incontri di divulgazione per la cultura e la solidarietà a partire dalla cittadinanza attiva, stimolando il protagonismo “dal basso” e la partecipazione consapevole e critica, per una costruzione di una società dove le dis-uguaglianze economiche, sociali e culturali siano ridotte e ci sia il pieno sviluppo di tutte le libertà.
Si è  sempre occupata di “monnezza”, già negli anni ’80 organizzava, insieme agli amici di Partecipazione, raccolte di materiali di scarto nelle scuole: carta, vetro, alluminio e plastica per differenziarli e recuperarli. L’attenzione ad ogni forma di vita e la creatività, oltre alla testardaggine, sono altre caratteristiche del suo carattere.
Dal 1999 , e questo è l’altro miracolo, si occupa  della gestione e conduzione  del Centro Remida Napoli, insieme alle socie-amiche  Paola Manfredi e Rosaria D’Ambrosio.
REMIDA, ideato nel 1996 a Reggio Emilia, è un progetto culturale di sostenibilità, creatività e ricerca sui materiali di scarto. Promuove l’idea che lo scarto, l’imperfetto, sia portatore di un messaggio etico, capace di sollecitare riflessioni, proporsi come risorsa educativa, sfuggendo così alla definizione di inutile e di rifiuto. Intorno a questa esperienza è nata la rete dei REMIDA che oggi si compone di 17 centri nel mondo di cui REMIDA Napoli è parte.
Remida è il centro di riciclaggio creativo dei materiali di scarto aziendali ed industriali, si recuperano: carte, pellami, ferro, bottoni, plastiche, stoffe, cose strane e cose note. Si trovano così ad essere  imprenditrici per caso con una grande scommessa da vincere, per il luogo in cui sono  e per il lavoro che vorrebbero creare.
Un lavoro bello, che le porta ad esplorare diversi campi d’azione: dai progetti per e con le scuole ai laboratori al Pan, dall’accoglienza di  giovani e bambini per i  laboratori creativi ai laboratori formativi per gli adulti, dalla creazione di oggetti di design come bomboniere e gadget all’allestimento di spazi ed organizzazione di eventi rivolti alla cittadinanza, dall’eco-sartoria alla realizzazione di gioielli con materiali poveri,  fino alla cura del Centro e dell’orto odoroso,  tutto concorre alla creazione di un luogo unico a Napoli e nel sud Italia e di un “lavoro ben fatto” .
I suoi hobby: la musica, l’arte, i libri, il buon cibo, tutte le attività manuali, i viaggi!
I pensieri che la accompagnano: “mi piego  ma non mi spezzo” e “la gioia è parte della mia vita!”

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Emma Viscovo Guerretta c’è

emma1Emma Viscovo in Guerretta nasce a Napoli nel 1931 e insieme al marito Giovanni nel 1961 avvia l’attività di Cartolibreria a Ponticelli, nei pressi delle uniche scuole esistenti al tempo sul territorio, una elementare e l’altra media, quest’ultima frequentata anche da ragazzi provenienti dalle zone limitrofe: Barra, San Giovanni a Teduccio, Cercola.
La Cartolibreria è stata sempre un punto di riferimento per gli studenti, era li che trovavano tutto ciò che occorreva per il corredo scolastico.
La cortesia, l’onestà e la professionalità di Emma le hanno consentito di riscuotere simpatia e stima da parte dei clienti, in maggior parte ragazzi; ancora oggi tutti quelli che la incontrano le ricordano con affettuosità e nostalgia i bei tempi della scuola. Francesca
L’attenzione per gli studenti, l’amore per la cultura e l’arte, hanno accompagnato sempre il suo lavoro e la sua figura rappresenta un binomio a Ponticelli: Guerretta – Cultura. Ha lasciato con fiducia l’attività ai nipoti, la 3° generazione, infatti oggi Francesca, Anna e Rosa s’impegnano per portare avanti quello che la nonna ha costruito in tanti anni con amore e passione ma soprattutto con serietà.
Sarà proprio Francesca a raccontare insieme alla nonna la loro storia.

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31 Gennaio 2015. Ponticelli. Carlo Ziviello c’è

zivielloCarlo Ziviello è nato a Napoli nel 1969.
Dal 2010 lavora per la casa editrice “Ad est dell’equatore”, nata nel
2008 a Ponticelli.
Due sono le strategie principali della casa editrice:
Editoria giovane, tagliente, di qualità.
Rifiuto dell’editoria a pagamento.
La prima pubblicazione è “Tutta colpa di Dio”, un’antologia di sette racconti per sette peccati capitali che portano la firma, tra gli altri, di Peppe Lanzetta, Maurizio De Giovanni, Riccardo Brun.
Il volume viene presentato a Galassia Gutemberg, che segna anche il debutto pubblico della casa editrice. La collana, che viene chiamata “I Virus” e si caratterizzerà da subito per le copertine dai colori forti e assoluti, accoglierà di seguito nomi quali Gianfranco Marziano, Paolo Logli, Gianni Solla, Dan Fante, Michele Vaccari.
Nel 2009 Ad est dell’equatore è presente al Salone del libro di Torino.
Carlo Ziviello entra nella compagine societaria e si occuperà della comunicazione.
Il 2009 sarà l’anno de “La Ferita”, 13 racconti per 13 vittime innocenti di camorra, con prefazione di Raffaele Cantone e con all’interno uno scritto di Roberto Saviano. Alla casa editrice viene dedicato un servizio del TG3 nazionale e del TG2 dossier storie.
Nel 2010 entra in società Guglielmo Gelormini mentre la casa editrice si trasferisce nella nuova sede presso l’incubatore di imprese CSI Napoli
Est.
Nel 2011 nasce il progetto “Le Bestie”: editoria dal basso dedicata agli esordienti. Oggi Ad est dell’equatore conta 6 collane (I Virus, narrativa; Liquid poesia e letteratura altRa,  NiMu, libri di inchiesta; I Cubi, libri fotografici ed infine I Barbari, saggistica diretta da Carmen Pellegrino) ed ha a catalogo 25 titoli.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Antonio Romano c’è

romano1Nato e cresciuto alla periferia di Napoli da genitori contadini al tempo in cui Ponticelli era una distesa di campagna, Antonio Romano è un operaio metalmeccanico ora in pensione impegnato nel sociale da sempre.

La figlia Paola dice che se dovesse presentare suo padre direbbe “Uomini semplici sono sempre eroi” e poi continuerebbe con le parole  di Pino Petruzzelli  nel suo libro “Ultimi” nel quale lo ha definito l’umanità che resiste e poi aggiungerebbe ancora che insiste e che non si arrende, perché è questo il motivo della sua scelta di vita umana ma principalmente cristiana.

Tra le attività di volontariato svolte:
Famiglia affidataria presso il Centro famiglia e vita;
Volontario del soccorso presso la Croce Rossa Italiana;
Presidente di Azione Cattolica;
Responsabile della Caritas Parrocchiale e Decanale;
Referente  “gagiò”  per le comunità rom di Napoli est;
Volontario  per la pastorale carceraria presso il carcere di Poggiorale.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Gino Napolitano c’è

bioGino Napolitano (Barra 19 ottobre 1960) vive a San Giorgio a Cremano con la moglie Paola e il suo cagnolino Cerasella.
Lavora presso l’Associazione Centro Ester sin dalla sua fondazione nel 1979.  I suoi interessi in questi anni sono sempre stati orientati verso l’attaccamento, la valorizzazione, la promozione  del proprio quartiere Barra. La musica, lo sport, la politica, il sociale sono stati gli strumenti con cui ha operato ed opera all’interno del proprio territorio.

La Musica: suona la Tromba, la Chitarra e strimpella il Pianoforte. La sua passione sono il Jazz e le Bande Musicali.  Attualmente è coordinatore per la zona orientale di Napoli del Progetto “Canta Suona e Cammina” promosso dalla Curia di Napoli e dalla Regione Campania che ha come finalità la costituzione di 7 Bande Musicali nella città di Napoli.
E’ fondatore del Progetto “MusicaBarraCinquantacinque” che si interessa di valorizzare le eccellenze musicali barresi (che sono tante) attraverso l’organizzazione di concerti e la consegna annuale di un premio alla carriera e a giovani musicisti emergenti.

Lo Sport: la Pallavolo e lo Sport rivolto ai diversamente abili sono le sue priorità. Attualmente è Coordinatore delle attività sportive del Centro Ester, dal 2004 è Vice Presidente del Comitato Paralimpico Campania (CIP) che si interessa della organizzazione e della promozione dello sport agonistico di atleti disabili. Dal 1994 al 1999 è stato Vice Presidente del Centro Ester Pallavolo partecipando al Campionato di Serie A Femminile e vincendo la Coppa Europea CEV, 2 Coppe di Lega e una Coppa Italia. Dal 2000 al 2013 è stato Presidente del Centro Ester Pallavolo vincendo due Scudetti Under 14. E’ stato insignito dal CONI Nazionale della Stella di Bronzo al Merito Sportivo nel 2005 e della Stella d’Argento al Merito Sportivo nel 2012.

La Politica: è stato Consigliere di quartiere di Barra dal 1987 al 1995 interessandosi prevalentemente delle attività culturali e sociali del territorio.

Il Sociale: sin dalla giovane età ha dedicato il suo tempo libero a progetti rivolti al Terzo Mondo, ai Diversamente Abili e ai Ragazzi Barresi, attraverso la partecipazione a Campi di Lavoro, Progetti rivolti a Minori a Rischio.
Si è formato come Counselor presso l’ASPIC di Roma rivolgendo la sua attenzione professionale volontaria ai Ragazzi del territorio.
Dal 2011 è Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso, la più antica associazione di Barra fondata nel 1899, che si occupa del tempo libero degli anziani, di solidarietà e della promozione di attività culturali e musicali aperte a tutti i cittadini.

Due sono le citazioni che lo accompagnano nel quotidiano:

«Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.»
Rita Levi Montalcini

«La vita è un po’ come il jazz … è meglio quando s’improvvisa.»
George Gershwin

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Gaetano Cafiero c’è

cafiero2Gaetano Cafiero è un imprenditore nel campo dell’Information Technology. Da circa 30 anni si occupa di digitale e innovazione tecnologica.
Nel 1991 costituisce la sua prima società di informatica, per la produzione di software gestionali, successivamente matura esperienze nel campo della consulenza informatica come libero professionista per pmi e grandi aziende, nel settore della formazione in un’azienda del gruppo IBM, e nell’ambito dei servizi informatici in una società specializzata nel settore dei servizi per il personale.
Nel 2008 fonda KELYON, società con business model totalmente basato sull’open-source che propone soluzioni e servizi IT per il settore della Sanità Digitale e la Pubblica Amministrazione.
KELYON progetta e sviluppa mobile app e applicazioni web-based:
per la diagnosi, prevenzione e cura di patologie nel campo della medicina personalizzata e dei dispositivi medici software, per la trasparenza amministrativa (open data) e la partecipazione dei cittadini (e-democracy).
E’ un convinto sostenitore dell’openness, inteso come filosofia che mette al centro la trasparenza, l’apertura e l’accesso libero alla conoscenza attraverso la collaborazione e la condivisione delle informazioni.
Crede nel valore “sociale” del fare impresa e del ruolo guida che l’imprenditore deve avere per la promozione e lo sviluppo della società. E’ amante del rischio calcolato, apprezza tutti coloro che “ci provano”, mettendosi in gioco, senza far affidamento su rendite di posizione.
Attualmente è Presidente della Sezione ICT e componente del Consiglio Direttivo dell’Unione Industriali di Napoli. E’ inoltre socio dell’Associazione Napoli Open Innovation del cui Consiglio Direttivo e Comitato tecnico-scientifico è componente.
Risiede a Piano di Sorrento con la moglie e i due figli con cui trascorre il (poco) tempo libero giocando a tennis e sforzandosi di guardare il mondo con i loro occhi.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Antonella Di Nocera c’è

dinocera3Nata a Napoli nel 1970, si laurea in Lettere Moderne con 110 e lode all’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Prosegue gli studi alla Middlesex University di Londra con un Master in Arti dello Spettacolo e a New York con una Borsa di Studio Fulbright presso la City University di New York. Nel 1998 completa a Roma il Master di produzione e distribuzione audiovisiva e nel 1999 consegue il Dottorato di ricerca in Storia del teatro all’Università di Salerno.
Negli anni ‘90 fonda e presiede il CUT – Centro Universitario Teatrale che rappresenta un’esperienza importante di partecipazione studentesca e di creatività culturale nell’ambito universitario di Napoli.
Dopo alcuni anni di esperienza di insegnamento inglese nella primaria (vincitrice di concorso nel 1991), poi passa il concorso nella secondaria dove è docente in comando, con provvedimento del Ministro dell’Istruzione, per l’attuazione di progetti didattici dell’associazione nazionale ARCIRAGAZZI.
Dal 2008 al 2011 è membro del Consiglio Direttivo del Cifej – Centro internazionale Infanzia e Cinema (organismo nato nel 1955 sotto l’egida dell’Unesco) e presidenza Nazionale dell’Unione dei Circoli Cinematografici dell’Arci.
Dal 1993 al 2011 (quando diventa assessore alla cultura a Napoli) dirige l’associazione Arci Movie di Ponticelli e si impegna per la promozione sociale attraverso la cultura, il cinema e gli audiovisivi, coordinando e mettendo a sistema una serie di buone prassi sul territorio soprattutto nelle periferie.
E’ tra i protagonisti della campagna di mobilitazione Salviamo il Pierrot per scongiurare la chiusura dell’ultima sala teatrale e cinematografica dell’area orientale di Napoli. L’Arci Movie oggi rappresenta a Napoli un progetto integrato tra educazione, cultura, solidarietà, attraverso un ampio raggio di attività per bambini, famiglie e ragazzi (1200 iscritti al cineforum e 15000 studenti) e i centri educativi pomeridiani. Il quartiere Ponticelli è diventato così protagonista di iniziative culturali di rilevo nazionale che hanno visto sostenitore d’eccezione il grande regista britannico Ken Loach.
Dal 1994 organizza e dirige la manifestazione CINEMA INTORNO AL VESUVIO – arene cinematografiche estive a Napoli, Torre del Greco, Marigliano, Pomigliano d’Arco, oltre che nella sede storica di San Sebastiano al Vesuvio.
Negli stessi anni è ideatrice e organizzatrice del progetto CINEGIRANDO, rassegne itineranti di cinema nelle piazze dei comuni campani privi di sale.
Tra il 1997 e il 2000 cura le relazioni internazionali del NAPOLI FILM FESTIVAL portando a Napoli, tra gli altri, Vincent Gallo, Spike Lee, Istvam Szabo, Sally Potter, Mike Figgis, Ralph Fiennes.
Tra il 1998 e il 2001 ha lavorato in produzioni di cinema come L’uomo in più di Paolo Sorrentino, Nella Napoli di Luca Giordano di Mario Martone, La volpe a tre zampe di Sandro Dionisio, Comizi d’amore di Bruno Bigoni e Intervista a mia madre di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.
Nel 2002, a partire dalle esperienze di laboratori di cinema per ragazzi, con cui per anni ha prodotto piccoli film realizzati nelle scuole e nei centri educativi, nasce il progetto del cinema leggero, un’idea di produzione audiovisiva a basso costo e minima tecnologia, con una particolare attenzione al documentario, che si consolida con la costituzione della cooperativa sociale Parallelo 41. Numerosi i premi ricevuti dalle opere di cinema del reale prodotte da Parallelo 41, dal pluripremiato CORDE di Marcello Sannino del 2009 fino ai recenti prestigiosi riconoscimenti per IL SEGRETO di cyop&kaf (Cinema du reel premio Joris Ivens Miglior opera prima e nomination come miglior documentario per il David di Donatello 2014) e ai numerossissmi premi del film LE COSE BELLE di Ferrente e Piperno.
Dal 2009 è curatrice della rassegna ASTRADOC viaggio nel cinema del reale al cinema Astra di Napoli in collaborazione con il Coinor dell’Università Federico II: ogni venerdi decine di proiezioni incontri con ospiti del mondo del documentario. In tutti questi anni dedicati con impegno alla città ha lavorato con l’ambizione di coniugare educazione e cultura come elementi indispensabili per un progetto di crescita sociale dal basso, favorendo i processi di condivisione e costruzione di reti sui territori a partire dalle vocazioni, unica strategia efficace che una comunità può mettere in campo per svilupparsi e progredire.
Da giugno 2011 a maggio 2013 ha ricoperto la carica di assessore alla cultura del Comune di Napoli ed è stata Consigliere del Ministro per i Beni e le attività culturali e del Turismo Massimo Bray dall’11 settembre 2013 al 23 marzo 2014.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Francesco Uccello c’è

Francefrancesco uccellosco Uccello vive a Napoli con la moglie e i suoi due figli.
È laureato in Lettere Moderne ed è un educatore di strada.
Dal 1998 ha lavorato con la cooperativa sociale Terra e Libertà che si occupa d’infanzia e adolescenza nella città di Napoli.
Nel 2004 ha pubblicato il libro Il Signore dei colori edito dall’Isola dei ragazzi.
Nel 2011 è nato il suo blog Mo te lo spiego a papà.
Il blog non racconta solo argomenti legati alla genitorialità, ma attraverso i dialoghi con i propri figli, affronta con leggerezza i temi più svariati: da fatti di cronaca, alla politica, a fenomeni sociali.
Da Novembre 2011 a Febbraio 2013 Mo te lo spiego a papà è stata una rubrica su Style.it
A Marzo 2013 è stato pubblicato il libro Mo te lo spiego a papà edizione TEA
Da Giugno 2013 ha una rubrica settimanale sulla rivista GIOIA con la quale collabora anche come giornalista.
Nel tempo libero ama fare immersioni subacquee.
Il suo animale preferito è il polpo.

Il profilo sul suo blog
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31 Gennaio 2015. Ponticelli. Giorgio Ventre c’è

ventre giorgio DIETI UfficialeGiorgio Ventre è Professore Ordinario di Reti di Calcolatori presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha una Laurea in Ingegneria Elettronica e un dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica, entrambi ottenuti presso l’Università di Napoli Federico II.

Dopo aver vinto una borsa di studio post-dottorato del Consiglio Nazionale delle Ricerca nel 1990, dal 1991 al 1993 è stato Postdoctoral Fellow con il Gruppo Tenet presso l’International Computer Science Institute e l’University of California, Berkeley, lavorando nel settore del supporto di rete per applicazioni multimediali distribuite. In tale gruppo ha contribuito alla progettazione di una delle prime suite di protocolli per la qualità del servizio per applicazioni real-time.

Dal 1993 insegna Reti di Calcolatori presso l’Università di Napoli Federico II, dove è leader del team COMICS. COMICS è l’acronimo di Computers per l’interazione e comunicazione ed è un’iniziativa di alcuni ricercatori che operano nei settori del networking e delle comunicazioni multimediali (www.comics.unina.it). La ricerca del gruppo COMICS ha ricevuto negli ultimi cinque anni più di 5 milioni di euro di fondi provenienti dall’Unione europea, dal Governo e dalle agenzie italiane di supporto alla ricerca, nonché da aziende italiane ed estere. I membri del gruppo sono coinvolti nella nascita di start-up ad alta tecnologia quali Tipic, Epsilon, Meetecho, NM2. Tra i principali risultati delle ricerche del gruppo COMICS ci sono la prima sperimentazione pubblica su rete ATM (NEANET) e il primo esperimento di teledidattica su scala mondiale su rete a larga banda (ABC ‘95). Attualmente coordina il lancio per il MIUR della iniziativa Programma il Futuro per l’insegnamento del coding nelle scuole italiane, che ha portato l’Italia ad essere il secondo paese al mondo per numero di eventi nel corso della International Hour of Code 2014.   

Nel 1999 è stato co-fondatore di ITEM, un laboratorio di ricerca di lavoro nei settori della telematica e delle applicazioni multimediali. ITEM è di proprietà del Consorzio Universitario Nazionale Italiana di Informatica (CINI) e attualmente vede oltre 20 ricercatori attivi sui progetti finanziati dall’Unione europea, il governo italiano e da una serie di istituzioni private.

Da marzo 2004 al gennaio 2012 è stato Presidente del CRIAI, un consorzio di ricerca pubblico-privato creato nel 1980 dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e uno dei più grandi centri di trasferimento tecnologico ICT in Italia meridionale.

Attualmente è Direttore del Laboratorio ITEM e membro della Giunta del Consorzio CINI. Giorgio Ventre è inoltre stato eletto membro del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli per il quadriennio 2013-2017.  E’ membro del Comitato Esecutivo dei Digital Champion italiani. E’ inoltre membro senior dell’ACM e dell’IEEE, nonché dell’IFIP.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. Carmine Galasso c’è

galassoCarmine Galasso l’ho incrociato qualche anno fa su Le vie del Lavoro grazie a Costantino Menna, che al tempo me l’ho presentò così: «Contattalo, è partito da Barra per Irvine, poi attraverso il Giappone è arrivato a San Francisco».
Ricordo che il mio commento fu: «Azz.» Seguito da «Pure lui ingegnere?»
«Si, si.»
«Bravo, ma mai come te.»
«No, no, scherzi? Carmine fa paura, è veramente superiore, è troppo bravo.»
E così lo contattai, e un po’ lo raccontai io, un po’ si raccontò lui, un po’ tanto l’ho seguito in questi anni nei suo giri da una parte all’altra del mondo.
Volete sapere dove sta e cosa fa adesso?
Sta a Londra, ed è Lecturer in Catastrophe Risk Engineering and Degree Programme Director MSc in Earthquake Engineering with Disaster Management (che tradotto in italiano sta per Prof. e Direttore del corso di laurea in ingegneria sismica e gestione dei disastri) alla  University College London (UCL).
E adesso volete sapere perché vi racconto tutto questo?
Perché quando l’ho contattato per chiedergli se voleva partecipare via Skype alla prima tappa di West4 a Ponticelli per raccontare la sua bellissima storia mi ha detto subito di si, e si vedeva che era contento, figuratevi io.
E non vi dico come era contento quando mi ha ricontattato per dirmi che lui in quei giorni è a Napoli e che dunque poteva intervenire di persona e che era felicissimo di poterlo fare. Questo sempre lui, figuratevi io.
Per adesso è tutto, che poi ce ne sarebbero tante di cose da dire su questi ragazzi così bravi che se ne vanno in giro per il mondo perché in Italia non c’è abbastanza pane per i loro geniali denti, ma di questo ne parliamo magari un’altra volta.
Sì, per adesso è tutto, il 31 Gennaio 2015 a Ponticelli Carmine Galasso c’è. E io ne sono felice.

31 Gennaio 2015. Ponticelli. WEST4. Buona la prima!

Se avete letto i post precedenti lo sapete già, ma la prima fermata di WEST4 è a Napoli. A Ponticelli. In una scuola, l’Istituto Comprensivo Marino Santa Rosa. Il 31 Gennaio 2015. Ore 16.30.
Oggi abbiamo incontrato Colomba Punzo, straordinaria maestra e amica, e il Preside (che devo fare, Dirigente Scolastico non mi piace), il sociologo Gaetano Marchesano.
Il posto è quello che vedete nelle foto.
Come funziona e le tipologie di persone di ogni età, genere, profesisone, ecc. che cerchiamo – di Ponticelli, ma anche di Barra e San Giovanni a Teduccio, che fanno parte della stessa Municipalità -, sono le seguenti:

Ogni speaker ha 5, 7 o 9 minuti a disposizione per narrare la sua storia.
Il racconto di ciascun speaker viene filmato, pubblicato su un canale dedicato, promosso e sostenuto con tutti i mezzi che le nostre forze e le nostre possibilità renderanno disponibili.

Le tipologie di persone sono invece 3:
1. quelle/i che ce l’hanno fatta, nel senso che la loro eccellenza è già stata riconosciuta a livello internazionale e/o nazionale (nello sport, nelle arti, nel lavoro, ecc.);
2. quelle/i che innovano, che hanno un’idea da proporre, un progetto da realizzare, una start-up da avviare;
3. quelle/i che è una vita che in mezzo a mille difficoltà fanno con passione e competenza quello che devono fare, a prescindere dal mestiere, vale per l’artigiano e per la maestra, per l’operaio e per l’imprenditore, per il postino, per l’architetta e per chiunque altro.

Al fine di favorire il massimo di partecipazione possibile abbiamo deciso anche di lanciare una call pubblica dedicata a tutti coloro che pensano di appartenere a una delle 3 categorie sopra citate e di avere una storia da raccontare.

Le proposte di candidatura (Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio) debbono pervenire entro e non oltre Lunedì 19 Gennaio 2015 alle ore 12.00 inviando un messaggio sul gruppo Facebook o una mail a partecipa@west4.org  indicando:
nome e cognome;
età;
professione;
categoria per la quale ci si candida;
indirizzo mail o numero di contatto.
Data e ora delle selezioni saranno comunicate tempestivamente.

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WEST4 @ Napoli

Osservatorio #Lavorobenfatto  
Istituto Comprensivo 70 Marino Santa Rosa
presentano:

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NAPOLI
PONTICELLI
I.C. 70 MARIN
O
SANTA ROSA
31 GENNAIO 2015

WEST4 @ ROMA

Osservatorio #Lavorobenfatto & radiostile
presentano:

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OTTAVIA
STAZIONE LINEA FL3
14 MARZO 2015

 

Con il patrocinio di:
Municipio XIV Roma Monte Mario
Assessorato alla Cultura, Creatività
e Promozione Artistica

Chi siamo e cosa vogliamo fare

Leggi C’era una volta il West. West4 c’è

West4 è l’acronimo di Work, Education, Social, Technology for ed è il nuovo format che come Osservatorio #lavorobenfatto abbiamo deciso di lanciare per dare voce alle periferie, alle tante persone per bene che le abitano e le vivono, ai tanti talenti che ogni giorno con le unghie e con i denti cercano di conquistare il proprio spicchio di futuro.

Se intendete candidarvi per mettere su una tappa di West4 questo è il momento giusto per scriverci, se invece no restate comunque sintonizzati, abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza, di tutto il vostro entusiasmo e di tutta la vostra forza per provare a vincere, assieme, questa nuova sfida.
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Identità e conoscenza, centro e periferia

Ieri sera a #Campdigrano2014 si è discusso di identità e conoscenza.
Bella discussione, che non proverò a riassumere qui perché questo lavoro lo stanno facendo Dario e Alex, voglio dire soltanto che una parola importante è stata “diversità”, sia nel senso della necessità di tenere sempre presente questo concetto, questa tensione verso le idee, le ragioni,  le motivazioni dell’altro, diverso da noi, in particolar modo quando si parla di identità, sia nel senso  della molteplicità di opinioni che si sono confrontate, cito a memoria la maggiore o minore importanza dei valori, il ruolo e la funzione del lavoro nella società attuale, i cambiamenti avvenuti nel rapporto tra centro e periferia con l’avvento di internet, che è un po’ anche il motivo per cui ho pensato di raccontarvi tutto questo proprio qui.
Naturalmente il tema periferia centro tornerà continuamente su queste pagine, ma intanto mi piaceva segnalare questo pezzetto di una discussione e di una esperienza, questa di #CampdiGrano2014, che vi assicuro è unica per intensità, qualità, profondità delle idee e delle connessioni che riesce a generare.
Per ora è tutto. Ma naturalmente avremo modo di ritornarci su. Perché #Cip un tempo era periferia e adesso è diventato un nodo (spazio) aperto di elaborazione e di interazione a partire dal sapere, dal saper fare dalle identità delle persone e della comunità. A me la #Cip che pensa e fa per raccontarsi al mondo “mi” piace un sacco. E a voi?

foto di Giuseppe Pellegrino

foto di Giuseppe Pellegrino

Il logo

Grazie a Francesco Panzetti.

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